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Si fa presto a dire Liquirizia. Ma quali assaggiare?

Colore nero, cremosità e freschezza balsamica. I liquori alla liquirizia sono una coccola a cui in tanti non sanno dire di no. Ecco allora una serie di consigli per gli assaggi, tutti da scoprire

Liquirizia liquida. Due keywords: la lettera “Q” e il colore nero. E poi quel sapore unico. E poi l’infanzia (quanti bastoncini di liquirizia ciucciati). E poi i benefici della liquirizia sulla salute. Il suo nome scientifico è Glycyrrhiza glabra. La prima parola proprio non sappiamo come si traduca (magari liquirizia? O glicirizzina, ma la cosa non aiuta più di tanto). Glabra è più semplice. Tante sono le ricette per preparare un liquore alla liquirizia su internet. Ma la strada più facile e consigliabile è forse quella di affidarsi a prodotti premium, preparati da esperti liquoristi, che trattano la liquirizia anche in abbinamento ad altri ingredienti, per ottenere qualche “magico” effetto.



Stile Steampunk

Tradizione e Fantascienza anacronistica. Un bel mix concettuale per presentare i propri prodotti come fanno i due amici abruzzesi del Liquorificio 7579. LQZ è la loro bevanda alla liquirizia. Bevanda prodotta, come tutte le loro referenze, con un rigoroso processo artigianale ispirato da antiche ricette. E poi qual è il colore steampunk per definizione se non il nero?



Liquirizia miscelata

Anche il grande Silvio Carta in quel di Sardegna produce un eccellente liquore di liquirizia battezzato Liqu. Il suo nome è una garanzia sia per quanto riguarda la sapienza e il know-how nell’arte della liquoristica e della distillazione, sia per la sua dedizione maniacale alla qualità della materia prima. Ma Silvio è noto anche per la sua creatività ricca di spunti. Ecco allora sul suo sito ufficiale la ricetta di un cocktail seducente: il Reglissè. Finocchietto pestato; 15 ml. di limone; 10 ml di sciroppo di zucchero; 40 ml. di Boigin (che produce lui stesso); 15 ml. di Liqu; guarnire con un ramoscello di finocchietto selvatico.



Eolo s’è desto

La siciliana Antica Compagnia dei Venti ha dedicato a ogni vento un prodotto. Le isole, si sa, sono esposte a tutta la Rosa dei venti, che hanno un’influenza notevole sull’agricoltura e la natura locale. E l’ago della bussola dell’azienda punta sempre al territorio e alla qualità. Ecco allora Maestrale, un intrigante amaro nel quale la liquirizia ha un ruolo importante, che ben si combina alle note agrumate, balsamiche e chinate.



Vista mare

Estratto di radice e infuso di polvere di liquirizia, Elixir di Essentia Mediterranea è un liquore ideale a conclusione di un pasto luculliano (alla calabrese, per intenderci), con un cielo stellato che si specchia sul Mar Ionio. Infatti, questo liquore nasce in Calabria nello splendido borgo di Altomonte a 450 metri sul livello del mare. Proprio dove un’antica tradizione gastronomica si sposa alla altrettanto antica tradizione della liquoristica.



Vista Lago

Rossi d’Angera è una delle più curiose e stimolanti realtà della liquoristica e della distillazione italiane (Leggi Qui). L’azienda prende ispirazione dal territorio stesso che la ospita. Il territorio che circonda il Lago Maggiore. Produce tante referenze e tra queste Melì, un liquore alla liquirizia, speziato e cremoso. Con una fitta aromaticità, ma che sul fondo lascia il palato pulito.



Animismo e liquirizia

Memoria, racconti e incroci di culture. Dal cuore della Sardegna e dalle menti dei ragazzi di Istinto Sardo nasce Santeria, un liquore che parla di contaminazioni, unendo la liquirizia e le foglie di mirto, la morbidezza alla rusticità. La ricetta si ispira alle preparazioni della cucina tradizionale sarda e a un mondo fatto di rituali tramandati e storie antiche. E se per “Santeria” si intendeva la religione nata dall’incontro tra cattolicesimo spagnolo e religione yoruba africana, questa è la Santeria nera e dolce della Sardegna.



Opera al Nero

In realtà il Liquore di Liquirizia della piemontese Distilleria Quaglia ha un colore ambrato. Ma la bottiglia nera custodisce un elisir rinfrescante, balsamico e cremoso. Da consumarsi a seconda della stagione liscio o con un cubetto di ghiaccio dopo un lauto pasto.



“Quore” di Liquirizia

Chiamare la propria azienda Il Re dei Re ha qualcosa, forse, di troppo ambizioso. Tuttavia la giovane realtà livornese (nata nel 2012) ha tante carte in regola, nel segno della qualità della ricerca di materie prime (scusate il bisticcio) di prima scelta. Come la liquirizia calabrese impiegata (scusate ancora il bisticcio) per il loro Liquore di Liquirizia. Perché “Quore”? Be’, perché intanto in etichetta c’è disegnato un cuore, ma la “Q” è la lettera magica dei liquori alla liquirizia, così come il colore nero, la cremosità e la freschezza balsamica.



Radici Venete

L’azienda veneta Bonollo Umberto vanta una lunga storia e si è imposta nei decenni, soprattutto nel mondo della grappa tra i maggiori produttori italiani. La caratterizzano oltre che alla qualità i tanti suoi prodotti, un gusto per l’audacia nel design delle bottiglie nella ricchezza delle tante sue etichette. E tra queste non poteva certo mancare un Liquore alla Liquirizia, quale Licorice Of, che la maison suggerisce, a ragione, di consumare freddo.



La “Q” dei ricordi

Del morbido Zabaglione – Ampolla d’Oro 2023 per l’Emilia-Romagna (Leggi Qui) – Lolli fa il proprio stendardo, portando tra i sorsi le nostalgie di quell’uovo e zucchero fatto dalla nonna. E anche nel Liquirizia e Menta il gioco è tutto sull’aprire i cassetti della memoria, i ricordi delle caramelle balsamiche, del momento in cui da bambini si aiutava a preparare i dolci e delle ciotole di crema pulite con le dita.



Le radici

Tornando alle radici della liquoristica e dell’arte della distillazione italiana, non si può non fare una tappa in quel di Mazzetti D’Altavilla, che da oltre 170 anni opera nel settore. E siamo in Piemonte! Una tradizione formidabile. Sono due le Ampolle d’Oro che l’azienda si è aggiudicata per Spirito Autoctono-La Guida 2023, una per l’Amaro Forte e una per il Bitter Mazzetti (Leggi Qui). E a proposito di liquirizia come non segnalare il loro liquore.



L’arte per amica

La maison Guelfo Spirit ha un rapporto speciale con l’arte, in particolare con l’arte moderna e contemporanea. Con il suo Amaro ha inaugurato anche un percorso importante e divertente in occasione dell’anno in cui Brescia e Bergamo sono capitali della cultura, coinvolgendo una dozzina di artisti a cui hanno dedicato un’etichetta limited edition per ogni mese del 2023. Ma la loro prima amica è l’arte della liquoristica. Ed ecco allora Futurista, un pregevole Liquore alla Liquirizia (Liquirizia calabrese, s’intende).



Ruffianeria felina

C’è un motivo se la distilleria Andrea da Ponte, ha chiamato il suo liquore Gatta Nera. Dolce e suadente, esalta con la menta le balsamicità della liquirizia calabrese. E attenzione, la base alcolica è una grappa da vinacce impiegate per la produzione di Prosecco. Una coccola ruffiana per tutti gli amanti della versione più morbida di questo liquore.



 

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