The Fresh New Beefeater

19/05/2021
di Francesco Bruno Fadda

Alzi la mano chi conosce e sa raccontare la storia degli Yeomen Wardes di Londra. Una storia lunga secoli, fatta di tradizioni e uomini, li stessi che nel corso dei secoli hanno guardato i gioielli della Corona Britannica e che oggi sono poco più che guide turistiche. Yeomen Wardes non è altro che il nome originale dei Beefeaters, i guardiani che tutte le sere da oltre settecento anni, attraverso la cerimonia delle chiavi, mettono al sicuro il tesoro. Il nome sembra derivare dal fatto che grazie al loro ruolo avevano il permesso di poter mangiare tutto il manzo (beef) direttamente dalla tavola del sovrano, ma dietro al sopranome c’è anche una buona parte di italianità, sembra infatti che fu il Gran Duca di Toscana Cosimo a dargli il nickname di Beefeater quando li vide. Era il 1669 e quella definizione è ancora oggi sinonimo evocativo di Londra e delle sue tradizioni.

Una città dalle tradizioni ben fissate nella roccia, anzi nel mattone, come quello tipico delle case delle centinaia di case del Regno Unito e che oggi trova il suo perfetto omaggio nel nuovo design di uno dei suoi Gin simbolo, quel Beefeater che dal lontano 1876 definisce il London Dry Gin. Un mattone dunque, ma un mattone di design, ecosostenibile e attento al mondo che viviamo e che andiamo a costruire.

La nuova bottiglia The Fresh New Beefeater, infatti, riduce la plastica del 90% e ottimizza il processo produttivo diminuendo l’impatto ambientale attraverso la riduzione del consumo di acqua e della produzione di carbonio con cifre importanti in tema ambientale, 410 tonnellate di plastica all’anno risparmiate che corrispondono come per incanto a 31 bus londinesi e 594 cabine telefoniche. 160 milioni di pezzi di plastica in meno. Davvero non poco, nemmeno a dirlo, se tutti seguissero l’esempio entro qualche anno vivremo in un mondo migliore (spero).

Il design parte dalla sfaccettatura del mattone inglese per creare una bottiglia che non solo è ergonomica e ancora più facilmente impugnabile, ma che gioca con i riflessi spezzati del vetro attraverso gli angoli tagliati

Non cambia invece il tipico tappo rosso, adesso un po’ più opaco (mat) mentre l’etichetta rimane forte della sua identità e di un logo ormai brand storico, che si arricchisce con rilievi e goffrature che fanno notare il nostro Beefeater e la Tower of London.

#Cheers

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