Lilibet, The Queen, l’ultima grande Regina

di Giovanna Romeo
Si è spenta a Balmoral in Scozia all’età di 96 anni, Lilibet ‘The Queen’, l’ultima grande Regina. Amava il gin, il suo elisir di longevità

Queen Elisabeth II si è spenta ieri dopo settant’anni di regno, sancendo la fine di un’epoca vissuta con saggezza regale, scandali di corte, matrimoni, lutti e fallimenti. Grande protagonista del recente Giubileo di Platino, era il 6 febbraio del 1952 quando Lilibet ereditò il trono del Regno d’Inghilterra appartenuto al padre Giorgio VI, prematuramente scomparso. Aveva solo 26 anni, la caparbietà di una giovane donna, leale e devota al proprio paese. Una icona. Vera e credibile per tutte le generazioni che ha attraversato nei lunghi settant'anni di regno, che ha saputo condurre - schivando scossoni e scandali - rapportandosi alle varie epoche con una agilità unica, invidiata, irripetibile. Da Churchill alla Thatcher passando per i Beatles, Elton John, 007 e il personaggio Paddington. Sempre a sua agio. Ponderata, attenta e autorevole, come il suo ruolo le imponeva, ma consapevole di lasciare un segno indelebile nella storia, ad ogni passo. Storia passata, recente e futura. Politica, economica, sociale e persino della moda.

Tutto casa e famiglia si direbbe di una persona qualsiasi, non certo di una Regina - qualsiasi! -. Ma lei era davvero descrivibile così, pochi fronzoli, tanti simpatici vezzi - i cappellini e gli abiti dai colori sgargianti in primis-, poche grandi passioni: i cavalli, il gin, il cibo e lo champagne. Tutto il resto del tempo, era dedicato alla famiglia acquisita per nascita e per volontà di Dio. Il suo regno, il suo popolo. Lilibet ‘The Queen’ si è spenta a 96 anni nel Castello di Balmoral. Un segno divino certamente, era la residenza privata preferita dal suo amato e compianto Principe Filippo.



Buckingham Palace Gin, il sold out in 8 ore

E giusto a proposito delle sue passioni, come per la Regina Madre, scomparsa a 102 anni, anche Elisabetta II amava il gin, il distillato preferito dai reali. E il Gin ufficiale di Buckingham Palace, il Buckingham Palace Gin, è proprio il frutto moderno di questa grande passione, una firma sull'ennesimo fenomeno che la Regina più longeva della storia non poteva non cavalcare. Buckingham Palace Gin, ottenuto con botaniche, erbe, frutti e fiori provenienti dal castello di Windsor, prodotto in circa 1000 bottiglie in pot still tradizionale, seguito in tutto il suo processo produttivo, e - ovviamente - assaggiato direttamente dalla Regina, sino alla ricetta definitiva. Il gin lanciato online nel 2020 da Royal Collection Trust, andò esaurito otto ore dopo la messa in vendita.



Cocktail Dubonnet, il drink del cuore di Elisabetta II

Ma il Gin è sempre stato presente nella casa reale, tante le “Royal Warrant”- timbro di fornitore ufficiale della corte, di cui i fornitori di palazzo possono fregiarsi sui propri prodotti -, mai escluse dalle carte di corte come Beefeater e Gin N°3 per fare qualche esempio. Infatti, solo nel XXI secolo, con sempre più prodotti firmati direttamente o indirettamente dalla Corona, la filiera ha iniziato ad accorciarsi, anche allo scopo di sostenere le casse del Regno.



Tra i drinks che amava sorseggiare accompagnandoli con un pezzetto di cioccolato fondente, anche scotch e champagne. Se le chiacchiere di corte trovano un nesso tra la passione per i distillati e la longevità della Famiglia Reale, la motivazione va ricercata anche nelle proprietà benefiche del gin - distillato di ginepro -, che, fruito in modeste quantità, veniva impiegato in passato per la cura delle malattie respiratorie. E poi c'è sempre stato il Dubonnet, il cocktail preferito della Regina che deve il suo nome proprio al celebre vino aromatizzato francese. Ghiaccio, una parte di gin secco e due parti di Dubonnet. Il drink era apprezzato nel salotto di Balmoral come in molti dei salotti londinesi.

Chissà se l’elisir di lunga vita di Elisabetta II sia stato proprio il gin? Non lo sapremo mai, ma ci piace pensare che possa essere davvero così. In ogni caso, continueremo a pensare a lei sorseggiando un gin - solo nel pomeriggio come amava - in suo onore. God Save The Queen, ancora!

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