Bonollo gioca la carta dei gin e vermouth Ballor

di Redazione

La distilleria padovana rilancia lo storico brand piemontese partendo da due prodotti premium destinati anche alla miscelazione

A fine Ottocento la città di Torino iniziava la sua grande trasformazione verso la modernità e i liquoristi piemontesi godevano di fama internazionale grazie al periodo d’oro del vermouth. Facendo proprio questo entusiasmo, tre amici – Paul Ballor, Henry Freund e Emilie Roussette – crearono una delle aziende più all’avanguardia dell’epoca, che velocemente acquisì notorietà per la qualità dei suoi prodotti.

Fondata a Torino nel 1856, la Freund, Ballor & C.IA. torna a vivere dopo oltre 165 anni di storia e fascino grazie all’investimento della famiglia Bonollo di Padova – famosa nel mondo per la Grappa OF Amarone Barrique – sul rilancio del brand Ballor, icona storica del bere italiano.

UNA STORIA DI PRESTIGIO
Sulle etichette dei liquori, iniziavano a fare la comparsa le prime locomotive, simbolo della forza trainante dello sviluppo industriale.

Già prima della fine del secolo la Freund, Ballor & C.IA spostò il proprio stabilimento a Cambiano lungo la tratta ferroviaria che collegava Torino a Genova: una mossa strategica per movimentare più velocemente le merci ed accrescere lo sviluppo commerciale.


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